ANZOLA: UN POPOLO NELLA RESISTENZATestimonianze orali: raccolte, curate e coordinate da ANNA e LINCEO GRAZIOSI
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ANZOLA: UN POPOLO NELLA RESISTENZA
Dice la Norma con voce commossa: "Sono passati 40 anni e mi sembra ieri. Ti racconto un episodio dell'adolescenza di Marino che mutò il corso della sua vita.
Oliano Bosi
"Al tempo della guerra la famiglia era composta dal nonno Raffaele e
Giovanni Goldoni
Sindaco di Anzola dell'Emilia dall'inverno 1905 all'ottobre 1920, era nato il 1° maggio 1870 in una famiglia di coloni della vicina Sacerno.
Duilio Carpanelli
"Dopo la caduta di Mussolini, ad Anzola c'era molta aspettativa fra la popolazione. Arrivavano a casa quelli che Mussolini aveva incarcerato perché contrari alla politica guerrafondaia fascista. A proposito dell'attività svolta dal compagno Duilio Carpanelli nell'organizzazione clandestina, ritengo utile riportare le note di un suo compagno di lotta: Linceo Graziosi.
Era il 5 agosto, una domenica, a Monte Budello (comune di Monteveglio) ebbe luogo il Congresso provinciale della F.G.C.I. (Federazione Giovanile Comunista Italiana), il quarto.
Odone Baiesi
Parlo con la sorella Amalia che all'epoca della guerra aveva 15 anni. "Abitavamo al Palazzo dell'Opera Pia chiamato dai paesani "Vaticano" perché era proprietà della Curia. Ricordi della staffetta Dina Gallerani
"E' difficile per me descrivere il 1944. La Resistenza è parte della mia vita.
Base Reggiani Riccardo
Ora il figlio Mario abita a Bologna, ci riceve assieme alla moglie Paolina e subito inizia il suo racconto.
Claudio Calanchi
"La nostra famiglia era originaria di Calcara, comune di Crespellano. Calcara era una frazione rossa, combattiva. Nostro padre, quando fecero la Casa del Popolo, nel primo decennio del secolo, fu tra quelli che diedero il loro contributo e ci spiegava il perché.
La staffetta Ada Luppi ricorda Due donne uccise ad Anzola il 10 settembre 1943 durante l'assalto all'ammasso del grano
Man mano che il fascismo si preparava alla guerra (aggressione all'Etiopia, alla Spagna democratica ecc..) anche l'economia italiana veniva indirizzata prevalentemente a produzione bellica.
RAFFAELE BULDINI
"Mio marito proveniva da Minerbio, centro agricolo della bassa bolognese con un numeroso bracciantato molto combattivo
LA STAFFETTA CORINA
"La mia famiglia è sempre stata antifascista.Mia madre era una bracciante ed aveva partecipato alle lotte dei campi ed era più accanita di mio padre.
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