Considerazioni su "A che punto è la notte" di Fruttero e Lucentini - Biblioteca De Amicis

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Considerazioni su "A che punto è la notte" di Fruttero e Lucentini

Si sente che è un libro di fine anni '80; più lento ma comunque gradevolissimo e molto accurato nella scrittura. Mi ha fatto ripensare ad aspetti sociali e culturali degli anni ‘70/80. Mi è piaciuto anche il suo cambiare registro di scrittura a seconda del personaggio.

Elisabetta

 

Abbiamo letto solo poche pagine perché il libro non ci è piaciuto. Abbiamo provato una specie di oppressione sin dall'inizio…

Mariolina e Dino

 

Mi sono arresa quasi subito: non riuscivo a "dialogare" con i personaggi.

Luisa

 

Ho letto con piacere questo libro: è il tipo di romanzo da leggere senza fretta, non è solo un giallo, evoca luoghi e un periodo preciso: quello del boom economico. Ci sono ancora le botteghe artigiane, ma c'è già la mafia infiltrata… La scrittura è bella, ricca, piena di paragoni.

Eliana

 

Non ho finito il libro: pensavo fosse un giallo avvincente e invece mi sono persa in tutte quelle congetture…

Sandra

 

Non mi è piaciuto, non l'ho finito.

Gabriella

 

Ho  fatto fatica all'inizio, tanti personaggi introdotti tutti insieme; solo a metà mi è risultato più chiaro e quindi anche divertente. L'omicidio in fondo è un pretesto per descrivere la società ed è gustoso anche il modo in cui è scritto il romanzo.

Federica

 

Mi sono imposta di leggerlo, non mi era chiaro all'inizio, inoltre mi aspettavo un giallo classico. Ho provato ostilità per alcuni personaggi.

Liana

 

Non sono riuscita a leggerlo. Probabilmente non era per me il momento giusto per dedicarmi a quella lettura.

Marzia

 

L'ho letto a tratti, come se ci fossero tanti quadri. L'ho trovato interessante.

Maurizio