Gino Pellegrini, grande artista e scenografo - Biblioteca De Amicis

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Gino Pellegrini, grande artista e scenografo

Domenica 25 novembre alle 11 

Visita guidata alla "Piazzetta Betlemme" a cura di Osvalda Clorari Pellegrini
Ritrovo in via Betlemme, San Giovanni in Persiceto alle ore 10.45.
La visita avrà luogo anche in caso di maltempo.
Per prenotazioni biblioteca@comune.anzoladellemilia.bo.it

 

Sabato 8 dicembre alle ore 16 verrà inaugurata in Piazza Grimandi (spostandosi poi presso la Parrocchia dei S.s Pietro e Paolo) l'installazione di bellissimi pannelli alti due metri e mezzo dipinti da Gino Pellegrini, suggestive scenografie che riprongono note Annunciazioni e Natività di pittori gotici e rinascimentali.
Le scenografie saranno installate in Piazza Grimandi; un pannello sarà posizionato presso la Parrocchia dei S.s Pietro e Paolo e un'altro nella Badia di Santa Maria in Strada.

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Orizzonti. Opere di Gino Pellegrini. 

Orizzonti, mostra tematica di opere di Gino che si articola per tutti i piani della biblioteca, ci rappresenta un viaggio tra le sue visioni naturalistiche, cieli, prati, mari, terre, foglie, accompagnati da foto d’autore che mostrano panoramiche e dettagli di lavori pittorici a cielo aperto in luoghi pubblici del territorio ed anche in spazi privati.

I dipinti, prevalentemente ad acquarello sono riflessioni sulle infinite variazioni dell’azzurro ricreando cieli e mari e danno l’impressione di un continuo sconfinamento, di sfondamento dello spazio. I cieli, definiti Liquid Skies in un suggestivo testo di Rosalba Pajano vanno da piccoli formati fino alle maggiori dimensioni. Alcuni presentano immagini arboree in primo piano, altri sono puramente astratti. Nei mari invece vediamo cromatismi più intensi in un riferimento esplicito al tema del naufragio e ad un mare inteso come l’incognito che ci portiamo dentro.

La mostra "Orizzonti" è visitabile fino al 31 dicembre 2018 negli orari di apertura della biblioteca (dal martedì al venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle nove alle 12.30)

 

 

Gino Pellegrini - note biografiche

Nato a Lugo di Vicenza nel 1941, già negli anni cinquanta, all'età di 16 anni, Pellegrini parte come emigrante per gli Stati Uniti, seguendo una tradizione familiare. A Los Angeles frequenta la facoltà di Architettura all'UCLA – University del Sud California e consegue il Master Degree in Fines Arts alla Los Angeles Art Center School. Dopo un periodo di lavoro in pubblicità, dipingendo specialmente immensi billboard in esterni per la Pacific Outdoors Advertising e impegnandosi anche in campo artistico con mostre nel movimento Pop Californiano, entra giovanissimo nell'industria del cinema dove percorre tutti i gradi della carriera scenografica per le maggiori case di produzione hollywoodiane. Tra i film più importanti a cui lavora si ricordano in ordine sparso: "2001 Odissea nello Spazio" di Stanley Kubrick (in cui realizzò le modifiche alle nuvole del modellino della Terra per le scene nello spazio, fondali e dettagli nelle scene della Terra primordiale e la camera bianca del finale. Lavora anche in musical quali "West side story", "Funny Girl", "Hello Dolly", "Mary Poppins" e in importanti show a Las Vegas. Ricordiamo altri film come "Indovina chi viene a cena?", "Gli uccelli" di Alfred Hitchcock, "Gli ammutinati" del Bounty, "L'uomo venuto dal Kremlino", "Viaggio allucinante", "Il pianeta delle scimmie", "La spada nella roccia" (come cromatista), nonché alcune note serie tra cui "Bonanza" e "Star Trek" .

Dopo quel periodo di intensa attività di 15 anni in California, torna in Italia nel 1972 dove continua a lavorare nel campo della scenografia, cinematografica e documentaristica, stabilendosi dal 1974 nel bolognese, dove continua con maggiore intensità una ricerca artistica mai interrotta fin da giovanissimo. Sperimentatore curioso e versatile, si è cimentato, nel corso degli anni in numerose tecniche pittoriche, espresse sia su spazi immensi, come pubbliche piazze ed edifici, sia su piccole dimensioni. La sua formazione di scenografo, saldamente radicata nella cultura artigianale delle mani, sempre pronta ad inventare nuove semplici e sorprendenti soluzioni, lo ha portato a sperimentare anche altre pratiche artistiche in cui ha alternativamente accostato pittura, tessitura, reinvenzione di spazi.

Nella sua casa – officina sulle colline fra Savigno e Monte San Pietro, dove ha trascorso l’ultimo quindicennio, e dove ora si continua a diffonderne l’opera troviamo, accanto ai pennelli, e ad ogni tipo di strumenti per dipingere, pialle, trapani, incudine, foglie, rami, sassi, fili di ferro, filati diversi, ruderi di finestre e di legname... ogni sorta di attrezzo o materiale che lui usava con la stessa sensibilità con cui usava i colori dando vita alle straordinarie tessiture e ai numerosi assemblage.

La sua necessità di esprimersi è sfociata negli ultimi anni anche in performance dal vivo dove pittura, creazione, musica e tensione poetica confluivano armoniosamente in un tutt'uno.

Veri spettacoli in cui il pubblico assisteva al realizzarsi di grandi dipinti in tempo reale. L’ultimo a Savigno nel 2014.

Sul territorio della nostra regione restano notevoli testimonianze di scenografia pittorica. A Dozza, a Bologna, a Castel di Casio, a Savigno, a Conselice nel ravennate, a Sant’Agata Bolognese, ad Anzola e, naturalmente, a San Giovanni in Persiceto dove la "Piazzetta Betlemme" si distingue per la singolarità della sua storia.